Io sono sempre stato del parere, che tutti gli operatori di servizi, te la mettono ( scusate l’eufemismo) nel culo!Per anni lo hanno fatto e continuano a farlo. Perciò partendo da questo dogma bisogna scegliere chi ti fa meno malenel praticarti questo particolare “servizio”.La scesa in campo di un’altro operatore della telefonia in questo mercato decisamente confusionario e selvaggio non può che MIGLIORARE LE COSE…!Ma vediamo di cosa si tratta:
“Il Gruppo Poste Italiane fa il suo ingresso nel settore della telefonia con il nuovo operatore PosteMobile. Poste Italiane è così il primo gruppo postale al mondo che entra nel settore della telefonia mobile. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa di presentazione da Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane, alla presenza del ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.
Oltre ai tradizionali servizi di telefonia, PosteMobile offre una gamma di servizi . Con un comando del cellulare è possibile: trasferire denaro da e verso carte prepagate Postepay, effettuare la ricarica del proprio cellulare prelevando l’importo dalla Postepay, verificare il saldo e gli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o della propria Postepay. Dall’inizio del 2008 saranno disponibili molti altri servizi: sarà possibile pagare bollettini, inviare telegrammi, trasferire denaro e ricaricare la SIM PosteMobile dal proprio conto BancoPosta e altro ancora.
L’offerta commerciale di PosteMobile è semplice e conveniente: prevede tre piani tariffari, senza scatto alla risposta. “Con Tutti”, una tariffa unica per le chiamate verso PosteMobile e gli altri operatori; “Con Noi” una tariffa molto vantaggiosa per le chiamate e gli sms diretti verso numeri PosteMobile; “Con Tutti Premium”, ancora più vantaggiosa, pensata per chi lega la propria SIM PosteMobile alla propria Postepay o al conto BancoPosta. Alle tre proposte è possibile affiancare gratuitamente l’opzione “Con Te”, creata per parlare con un altro numero PosteMobile senza più preoccuparsi dei costi.
Il cliente PosteMobile potrà mantenere il proprio numero di telefono o decidere di ottenerne uno nuovo con il prefisso dedicato 3771.”
Il popolo Internet si mobilita per Madameweb. Dopo la decisione del direttore didattico di sospenderla dall’insegnamento, l’indirizzo dell’insegnante di lettere è tempestata di messaggi di solidarietà. In migliaia protestano sul forum della professoressa di Pordenone, icona hard della rete vietata ai minori. A Radio Deejay, il Trio Medusa ha rivolto un appello agli ascoltatori affinchè convincessero Madameweb ad accettare un’intervista televisiva alle Iene su Italiauno. Persino la Bbc ha mostrato interesse ad intervistare la prof di Pordenone. Fan sfegatati si aggiornano anche sui siti dalla Cina e dall’America.
Gettata la maschera dell’anonimato, ora tutti la cercano. I reportage e video girati al festival a luci rosse berlinese Venus (vedi foto) hanno sbancato la classifica mondiale dei siti web a forte tasso erotico. Mademeweb ha fatto triplicare i contatti nelle ultime 24 ore al blog del professore “Fabioletterario”, collega di Madameweb nella scuola media nel Sanvitese. In 30 giorni sono stati oltre 28 mila i contatti sul forum dedicato alla pornoprof: 3 mila 200 messaggi, mille 300 utenti, 32 mila visite ed è solo un bilancio provvisorio.
Dalla Sicilia al Piemonte le chiedono ripetizioni di latino; appuntamenti in ostelli e autogrill o discoteche; dialogo non-stop. Un fedelissimo si propone anche di fare una colletta per sostenere le spese legali che la professoressa dovrà affrontare per fare ricorso al decreto che la sospende dall’insegnamento: “I video a luci rosse nella fiera del sesso a Berlino – spiega il fan – sono girati fuori da scuola. Se ogni datore di lavoro dovesse valutare i dipendenti per quello che fanno fuori, che valore avrebbero competenza e impegno professionale?”
da Repubblica.it
Nota personale: Non capisco, come una vicenda come questa possa ancora suscitare scalpore…Dopo Eva Henger, che con le sue prosperose forme e i suoi sguardi maliziosi, conduceva una trasmissione per bambini; le barbie e le nuove bambole per le bimbe sono sempre in abiti più succinti, e il libero accesso di chiunque (spesso bambini incuriositi…) nelle zone HOT di internet. La soluzione di questa vicenda sta nel trasferire la professoressa in istituti superiori o in corsi serali per adulti…Così saranno contenti davvero tutti!
La campagna pubblicitaria della Volkswagen per lanciare la cabriolet Eos, sfrutta intelligentemente il sole e l’ombra che da esso ne deriva, un’appendice ombrosa dove ripararsi dalla calura e nel contempo leggere il messaggio inciso nell’ombra. Il quale recita ( se sbaglio traduzione siete pregati di correggermi):” un giorno perfetto per testarla”.
Io aggiungo che anche in caso di pioggia il cartellone risulta utile!
Semplice e spettacolare! Bastano due aggettivi per descrivere questa campagna ideata dal giovane copywriter americano Ian Hart .
Gli splendidi cartelloni pubblicitari (vedi immagine al lato), reclamizzano la nuova Ford Mustang . Un’auto veloce e aggressiva. “Come far percepire la potenza di questa vettura?” avrà pensato il giovane studente della Miami Ad School … Ed ecco l’idea geniale!
Con l’aiuto dell’ art director Annie Williams ha pensato di costruire dei tabelloni in resina semi trasparente . L’effetto è eccellente, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Per ora è solo un pregevole “compito in classe”.
Dal canto mio spero vivamente di vederla realizzato… la campagna promette di lasciare assolutamente senza fiato!
In questo spazio rubato alla rete, in questo buco dove probabilmente qualche 0 sarà riempito da qualche considerazione sconsiderata, noi cercheremo di dare comunque un senso anche a quello che apparentemente non lo è!
Il nuovo commercial Bravia stupisce per l’ottima idea, per l’uso metaforico e per la “stop motion” non esagerato, talvolta infatti se ne fa un uso smodato. Un mix perfetto di immagini e musica che rende questa pubblicità “tradizionale” molto gradevole da guardare e riguardare e riguardare.
L’agenzia è Fallon London, quella del gorilla di Cadbury’s che con questa campagna è riuscita a riabilitare un claim ormai scialbo e trasandato, riabilitandone il nome e a procurare nuova attenzione verso il brand.